FAQ EPAL: costo, valore, restituzione e interscambio pallet

FAQ pallet EPAL: costo, valore, interscambio, restituzione e buoni pallet

Il pallet EPAL: valore e caratteristiche

Quanto costa un pallet EPAL?

Il valore medio di mercato di un pallet EPAL è pari a 10,97 €, secondo il valore di riferimento pubblicato a settembre 2026.

Il valore rappresenta un riferimento per il mercato del pallet EPAL e non necessariamente il prezzo di acquisto o di vendita applicato nelle singole transazioni commerciali. Il costo può variare in funzione della qualità e dello stato del pallet, delle quantità acquistate, della disponibilità sul mercato, dei costi logistici e delle condizioni commerciali applicate.

È inoltre importante distinguere tra pallet EPAL nuovi, usati e riparati, che possono avere valori differenti.

Scopri il valore medio di mercato del pallet EPAL e come viene calcolato

Quali sono le misure di un pallet EPAL?

Il classico EPAL Euro pallet ha dimensioni standard di 800 × 1.200 mm.

La standardizzazione delle dimensioni permette al pallet di essere utilizzato in numerosi sistemi logistici, magazzini, mezzi di trasporto e impianti automatici.

Quanto pesa un pallet EPAL?

Il peso di un EPAL Euro pallet varia in funzione dell’umidità del legno e delle caratteristiche del materiale. Indicativamente un pallet EPAL pesa circa 25 kg.

Come riconoscere un pallet EPAL originale?

Un pallet EPAL conforme presenta specifiche marcature sui blocchetti. Tra gli elementi più facilmente riconoscibili c’è il marchio EPAL, oltre alle altre marcature previste dal sistema di qualità.

Le marcature permettono di identificare il pallet e contribuiscono a garantire il rispetto degli standard previsti dal circuito EPAL.

Interscambio dei pallet EPAL

Come funziona l’interscambio dei pallet EPAL?

L’interscambio permette di restituire un pallet ricevuto attraverso un altro pallet della stessa tipologia.

La Legge 182/2025 definisce il pallet interscambiabile come un pallet standardizzato e riutilizzabile, non ceduto al destinatario a titolo di vendita o gratuitamente, che viene scambiato con un altro pallet della stessa tipologia.

Il soggetto che riceve i pallet è tenuto, nei casi previsti dalla legge, a restituire un uguale numero di pallet della medesima tipologia, con caratteristiche tecnico-qualitative assimilabili o equiparabili a quelle dei pallet ricevuti.

Chi deve restituire i pallet EPAL?

Salvo i casi di compravendita o cessione gratuita espressamente indicati nei documenti di trasporto o commerciali, chi riceve i pallet è obbligato alla loro restituzione, al proprietario, al committente oppure a un diverso soggetto da questi indicato.

L’obbligo permane anche quando il soggetto tenuto alla restituzione si avvale di soggetti terzi e indipendentemente dallo stato di conservazione e dalla conformità tecnica dei pallet, salvo che sia stato espressamente dispensato dal proprietario o dal committente.

I pallet restituiti devono avere la stessa qualità di quelli ricevuti?

La legge stabilisce che debba essere restituito un uguale numero di pallet della medesima tipologia, con caratteristiche tecnico-qualitative assimilabili o equiparabili a quelle dei pallet ricevuti.

Tipologia e quantità e, a discrezione del proprietario, anche la qualità dei pallet interscambiabili sono indicate nei documenti di trasporto del mittente e non possono essere modificate dal soggetto ricevente.

Consulta la classificazione di qualità EPAL (PDF)

Restituzione dei pallet

Dove devono essere restituiti i pallet EPAL?

Secondo la Legge 182/2025 la restituzione deve avvenire nel luogo in cui è avvenuta la consegna oppure in un altro luogo concordato tra le parti, comunque a una distanza ragionevole.

La definizione operativa di “distanza ragionevole” è demandata alle linee guida previste dalla stessa normativa. Le parti possono quindi concordare modalità di restituzione differenti rispetto al luogo originario di consegna, nel rispetto delle condizioni previste dalla normativa.

Cosa succede se i pallet EPAL non possono essere restituiti subito?

Quando non è possibile effettuare l’interscambio immediato, il soggetto obbligato alla restituzione deve emettere contestualmente un buono pallet, digitale o cartaceo.

Il buono attribuisce al possessore il diritto alla restituzione dei pallet indicati al suo interno.

Entro quanto tempo devono essere restituiti i pallet EPAL?

La Legge 182/2025 individua un termine fondamentale di sei mesi dalla data di emissione del buono pallet.

Se uno o più pallet non vengono riconsegnati entro sei mesi, il soggetto obbligato alla restituzione è tenuto al pagamento di un importo pari al valore di mercato di ciascun pallet moltiplicato per il numero dei pallet non restituiti, secondo le condizioni previste dalla legge.

È però importante considerare anche gli obblighi previsti per il possessore del buono relativamente alla richiesta di recupero.

Devo richiedere la restituzione dei pallet entro sei mesi?

Il possessore del buono pallet deve effettuare almeno una richiesta di recupero entro sei mesi dalla data di emissione del buono, trasmettendola con adeguato preavviso all’indirizzo e-mail fornito nel buono dal soggetto obbligato alla restituzione.

Se non viene effettuata almeno una richiesta entro questo termine, il possessore non può richiedere il pagamento previsto dalla legge subito dopo la scadenza del sesto mese.

Il diritto al recupero dei pallet, tuttavia, non viene meno: il possessore può effettuare successivamente una richiesta di recupero e il soggetto obbligato deve rendersi disponibile entro i 30 giorni successivi. Se la restituzione non avviene entro tale termine, sorge l’obbligo di pagamento secondo quanto previsto dalla legge.

Buoni pallet

Cos’è un buono pallet?

Il buono pallet è il documento emesso quando non è possibile effettuare l’immediato interscambio dei pallet. Attribuisce al suo possessore il diritto alla restituzione dei pallet indicati nel titolo, secondo quanto previsto dalla Legge 182/2025.

Il buono permette quindi di documentare e rendere tracciabile il credito pallet generato quando la restituzione fisica non avviene contestualmente alla consegna.

Cosa deve contenere un buono pallet?

Il buono pallet deve essere debitamente sottoscritto dal soggetto obbligato alla restituzione o dal soggetto terzo di cui questo si avvale, e deve riportare:

  • data di emissione;
  • numero progressivo;
  • denominazione e dati identificativi del soggetto obbligato alla restituzione;
  • indirizzo PEC o, in mancanza, altro indirizzo e-mail;
  • dati identificativi del beneficiario;
  • tipologia dei pallet da restituire;
  • quantità dei pallet;
  • ove applicabile, qualità dei pallet.

La mancanza anche di uno solo dei requisiti informativi obbligatori attribuisce al possessore del buono il diritto di richiedere immediatamente il pagamento dell’importo corrispondente al valore di mercato dei pallet interessati.

Il buono pallet può essere ceduto a un’altra azienda?

Sì. La Legge 182/2025 stabilisce espressamente che il buono pallet può essere ceduto a terzi senza vincoli di forma.

Cos’è un buono pallet digitale?

Il buono pallet digitale consente di gestire in formato digitale il diritto alla restituzione dei pallet, rendendo più semplice la tracciabilità delle movimentazioni e la gestione dei crediti pallet.

Con Voucher 51, la piattaforma gratuita e indipendente dedicata all’interscambio EPAL, è possibile creare, gestire e tracciare i buoni pallet digitali e monitorare i flussi lungo la filiera.

Scopri Voucher 51 e la gestione digitale dei buoni pallet

Il buono pallet digitale diventerà obbligatorio?

La Legge 182/2025 prevede una fase transitoria durante la quale il buono pallet può essere digitale o cartaceo.

La norma stabilisce che, trascorsi 24 mesi dalla data di entrata in vigore della disposizione, resterà valido esclusivamente il buono pallet in formato digitale.

Cosa succede se il pallet non viene restituito e non viene emesso il buono pallet?

In caso di mancata riconsegna dei pallet e mancata emissione del buono pallet, il soggetto obbligato alla restituzione è tenuto al pagamento immediato di un importo pari al valore di mercato di ciascun pallet, parametrato al momento della consegna, moltiplicato per il numero dei pallet non restituiti.

Pallet EPAL rotti e riparazione

Un pallet EPAL rotto può essere riparato?

Sì, quando le sue condizioni ne consentono la riparazione nel rispetto dei requisiti previsti dal sistema EPAL.

Uno degli elementi caratteristici del sistema è infatti la possibilità di riparare e reimmettere in circolazione i pallet, nel rispetto dei capitolati e dei regolamenti tecnici previsti. La possibilità di utilizzare il pallet per più cicli contribuisce ad allungarne la vita utile e a favorire un modello logistico basato sul riutilizzo.

Chi può riparare un pallet EPAL?

Il sistema EPAL prevede specifici capitolati e regolamenti tecnici di produzione e riparazione e sistemi permanenti di controllo qualità presso i licenziatari produttori e riparatori autorizzati all’uso del marchio.

La riparazione di un pallet EPAL deve quindi rispettare le regole previste dal Sistema-pallet.

Dove posso portare i pallet EPAL rotti?

NolPal offre servizi dedicati anche alla gestione dei pallet EPAL rotti riparabili. In funzione del servizio concordato, l’azienda può conferire i pallet presso i centri della rete NolPal oppure concordare specifiche modalità di ritiro e gestione.

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Noleggio pallet EPAL

È possibile noleggiare pallet EPAL?

Sì. Il noleggio di pallet EPAL consente alle aziende di disporre dei pallet necessari alla propria attività senza dover necessariamente acquistare e gestire direttamente l’intero parco pallet.

NolPal è specializzata nel noleggio e nella gestione dei pallet EPAL, attraverso un modello basato sul circuito aperto EPAL.

Come funziona il noleggio pallet NolPal?

Il modello NolPal permette alle aziende di utilizzare pallet EPAL all’interno di un sistema organizzato di noleggio, gestione, recupero e riposizionamento.

Grazie alla rete dei NolPal Point distribuita sul territorio, NolPal può avvicinare la disponibilità dei pallet alle necessità delle aziende, ottimizzandone la gestione lungo la supply chain.

Scopri come lavora NolPal

Cos’è il riposizionamento dei pallet EPAL?

Il riposizionamento consente di separare, dove possibile, il percorso fisico del pallet dalla necessità di riportarlo al punto dal quale era partito.

Attraverso la rete NolPal, un’azienda può conferire i pallet secondo le modalità concordate e avere la relativa disponibilità nel proprio conto pallet, utilizzandola successivamente secondo il servizio previsto. Questo permette di organizzare i flussi logistici in maniera più efficiente e di ridurre movimentazioni non necessarie.

Contabilità e gestione pallet

Cos’è il conto pallet?

Il conto pallet registra le movimentazioni di pallet in entrata e in uscita e permette di monitorare le disponibilità e i saldi relativi ai diversi soggetti coinvolti.

Una gestione precisa del conto pallet permette di individuare crediti, debiti, movimentazioni e possibili anomalie. La digitalizzazione consente inoltre di migliorare la tracciabilità delle operazioni e la disponibilità delle informazioni.

Come posso recuperare i pallet indicati nei buoni pallet?

Quando un’azienda accumula numerosi buoni pallet presso clienti, GDO o altri soggetti, il recupero fisico può diventare complesso e generare costi amministrativi e logistici.

NolPal offre un servizio dedicato alla gestione e al recupero dei buoni pallet, supportando le aziende nelle attività operative necessarie al recupero e alla gestione dei relativi crediti pallet.

Come posso semplificare la gestione dei pallet nella mia azienda?

Una gestione efficiente parte dalla conoscenza delle movimentazioni: quanti pallet vengono consegnati, quanti vengono restituiti, dove si trovano, quali buoni sono aperti e quali crediti o debiti devono ancora essere gestiti.

NolPal supporta le aziende attraverso servizi di noleggio, recupero, riposizionamento, gestione e contabilità pallet, affiancati da strumenti digitali dedicati alla tracciabilità dell’interscambio.

Legge 182/2025 e pallet EPAL

Cosa prevede la Legge 182/2025 per i pallet?

La Legge 2 dicembre 2025, n. 182 ha modificato la disciplina italiana dell’interscambio dei pallet, intervenendo sugli articoli 17-bis e 17-ter del decreto-legge 21 marzo 2022, n. 21.

La normativa disciplina, tra gli altri aspetti:

  • quali pallet rientrano nel sistema di interscambio;
  • l’obbligo di restituzione;
  • le caratteristiche dei pallet da restituire;
  • l’emissione del buono pallet quando l’interscambio immediato non è possibile;
  • le informazioni obbligatorie del buono;
  • il termine di sei mesi;
  • il valore medio di mercato dei pallet;
  • il progressivo passaggio al buono pallet digitale.
La Legge 182/2025 si applica a tutti i pallet?

No. La disciplina riguarda i pallet standardizzati interscambiabili utilizzati sul territorio nazionale e riconoscibili attraverso marchi registrati come marchi collettivi o di certificazione. La norma cita espressamente, tra i Sistemi-pallet, EPAL ed EUR-UIC.

Sono invece escluse le tipologie di pallet non interscambiabili la cui proprietà in capo a uno specifico soggetto giuridico sia inequivocabilmente indicata sul prodotto come specifica del capitolato tecnico di produzione.

La Legge 182/2025 si applica agli scambi internazionali?

No. La legge stabilisce che queste disposizioni non si applicano agli scambi commerciali con destinazione o provenienza al di fuori del territorio nazionale.

È possibile accordarsi per non applicare le regole sull’interscambio pallet?

No. La Legge 182/2025 stabilisce che ogni patto contrario alle disposizioni previste dagli articoli 17-bis e 17-ter è nullo.

Sostenibilità

I pallet EPAL sono riutilizzabili?

Sì. La normativa definisce il pallet riutilizzabile come un pallet destinato a essere utilizzato per più cicli di utilizzo e il pallet interscambiabile come un pallet standardizzato riutilizzabile.

La possibilità di utilizzare, riparare e reimmettere in circolazione i pallet rappresenta quindi una caratteristica fondamentale del sistema.

Come può una gestione efficiente dei pallet ridurre i trasporti?

Una gestione organizzata permette di evitare, dove possibile, che il pallet debba ripercorrere a ritroso l’intero percorso effettuato dalla merce.

Attraverso una rete territoriale di punti di gestione e servizi di recupero e riposizionamento è possibile avvicinare disponibilità e necessità di pallet, ottimizzando le movimentazioni. È uno dei principi su cui si basa il modello di gestione NolPal.

Hai un’altra domanda sui pallet EPAL?

La gestione dei pallet EPAL coinvolge aspetti logistici, amministrativi, normativi, economici e ambientali. NolPal supporta Industria di Marca, GDO, trasportatori e operatori logistici con servizi dedicati, una rete di NolPal Point distribuita sul territorio e soluzioni digitali pensate per rendere l’interscambio più semplice, tracciabile ed efficiente.

Scrivi a NolPal: la tua domanda potrebbe diventare la prossima FAQ EPAL.

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