A TORTO O A RAGIONE INDICATA COME L’ANELLO SPEZZATO DELLA CATENA LOGISTICA PER
QUANTO RIGUARDA IL SISTEMA EPAL, CAMBIA ROTTA: PER LEGGE, E PER INTERESSE CONDIVISO
CON L’IDM
Oltre all’impatto del Regolamento CE 40-2025 su imballaggi e rifiuti da imballaggio, che entra in vigore ad agosto di quest’anno e stabilisce obiettivi di riutilizzo per gli imballaggi da trasporto, è invece già legge in Italia l’obbligo di restituire i bancali interscambiabili EPAL entro 6 mesi dalla consegna, in diretta o in differita tramite buono pallet (oppure di pagarli a prezzo di mercato): si chiama Legge 182 del 18 dicembre 2025 (già entrata in vigore mentre leggete questo articolo) stabilisce che chi riceve pallet interscambiabili (EPAL) è obbligato a restituirli in diretta o tramite buono pallet entro sei mesi dalla consegna, in quantità e qualità identiche; l’alternativa è pagarlo in base al valore di mercato.
L’articolo 2 della Legge 182 dettaglia definizioni, obiettivi, strumenti e le tappe progressive della loro implementazione. Ma c’è chi ha già anticipato queste indicazioni perché ha compreso i vantaggi della restituzione ‘snella’: la grande distribuzione, a torto o a ragione indicata come l’anello spezzato della catena logistica per quanto riguarda i bancali riutilizzabili.
Esempi positivi
Il caso coinvolge un importante gruppo distributivo siciliano e 1800 aziende di marca, e nelle loro complesse relazioni, i trasportatori e NolPal, controllata da Casadei Pallets, specializzata in riutilizzo EPAL tramite noleggio e gestione parchi pallet.
Nel 2025 NolPal ha proposto di coinvolgere tutti i fornitori di Ergon nella gestione dei pallet EPAL nello schema del noleggio: Ergon è il secondo gruppo distributivo in Sicilia con attività multicanale (6 cedi diretti, 464 clienti ‘pdv’ da servire, 48.320 consegne e 9 milioni di km annui).
“Abbiamo sempre gestito direttamente noi l’interscambio nei nostri punti di consegna – ha spiegato Ugo Sgarioto, direttore logistico di Ergon – Poi, viste le crescenti difficoltà, abbiamo proposto ai nostri fornitori, 1800 aziende, di accettare il sistema NolPal del buono tracciato e dematerializzato. Il risultato è stato evidente: hanno avuto la restituzione dai NolPal Point a loro più vicini, in tempi inferiori e senza oneri gestionali, sia che fossero aziende o distributori presenti in Sicilia, sia che fossero in altre regioni d’Italia.”
Un successo ‘in anteprima’
“Aver anticipato il dettato normativo è stato possibile perché c’è stata condivisione sugli obiettivi – spiega Paolo Casadei, direttore generale di EPAL – i due attori-chiave, GDO e IDM, hanno compreso i vantaggi del digitale e della delega a una ‘quarta parte’ logistica che snellisce tempi e volumi dei resi; ma senza intesa fra le parti, i benefici diffusi dell’interscambio EPAL sarebbero difficili da realizzare.”
Tra i fornitori di Ergon, presenti anche al convegno di Ecomondo in cui NolPal ha mostrato con dati generati da LCA i benefici ambientali del noleggio, c’erano aziende di marca di diversi comparti: Italia Zuccheri e Casalasco. Erika Carboni, supply chain manager di Italia Zuccheri, conferma che l’adozione del noleggio EPAL con NolPal ha ridotto del 35% le emissioni in kg di CO2 equivalente, come confermato una specifica LCA. Analogo è il beneficio nel caso di carichi destinati alla Sicilia, dove la collaborazione con la GDO locale rafforza i vantaggi di taglio dei costi e di emissioni di CO2.
“Le relazioni fra gli attori della filiera sono sempre più influenzate da digitalizzazione e taglio alle emissioni – spiega Carboni – Oggi la GDO è diventata più selettiva nello stringere accordi di fornitura e sui servizi: packaging sostenibile e filiera corta sono criteri premianti considerati dai buyer e logistics manager della distribuzione. Acquistano valore i servizi flessibili e la gestione dei picchi non prevedibili nella domanda: queste esigenze impattano sulle logistiche, a loro volta colpite dalla scarsità di operatori del trasporto. A ciò si aggiungono i vincoli delle fasce orarie di scarico, dei tempi di attesa fino a 3 ore”.
Soluzioni condivise fra le parti convengono anche alla GDO che, nel caso della relazione di Ergon con Italia Zuccheri, uno dei 1.800 suoi fornitori coinvolti nella gestione dematerializzata di EPAL con NolPal, attua l’interscambio normato dalla Legge 182 e taglia costi e tempi.
Tempi e tratte ottimizzate
Casalasco, leader nei prodotti derivati dal pomodoro, conferma che nell’ultimo periodo i rapporti fra gli operatori della logistica e la GDO sono migliorati: infatti, secondo Elisabetta Saccani, Procurement & Purchasing Director in Casalasco Società Agricola spa, sottolinea da una parte il vantaggio in termini di costi e di emissioni dell’aver aderito già da qualche anno al noleggio EPAL: “Noi come Casalasco, sempre secondo i dati di una specifica LCA riferita al nostro ecosistema, abbiamo ottenuto un -39%, sempre utilizzando il noleggio”.
A questo si aggiunge il beneficio relativo alla quota parte di prodotto destinato al mercato siciliano: sempre durante il convegno di Rimini a Ecomondo, il taglio di emissioni del 20% ottenuto da Ergon rispetto a quelle di altre imprese distributive che non utilizzano questa soluzione e la semplificazione gestionale dell’interscambio accomunano IDM e GDO.
Abbiamo gli stessi obiettivi
Come Erika Carboni, anche Elisabetta Saccani segnala le tensioni fra logistiche e GDO: per esempio, quelle legate ai costi delle soste degli automezzi, piuttosto che a quelli delle cooperative che gestiscono le operazioni di scarico nei CEDI; tuttavia, oggi la digitalizzazione permette di superare in parte questi punti critici, come il ricorso a piattaforme di prenotazione: “È vero che si tratta di costi ancora un volta in capo all’industria di marca, di costi non riconosciuti dalla distribuzione, ma i benefici sono diffusi, come i vantaggi multipli connessi al noleggio di EPAL: sono benefici tangibili.”
Fra i tanti, anche il non dover selezionare fra pallet EPAL e pallet colorati. In sintesi, l’ecosistema in cui operano IDM, 3PL e GDO è cambiato in meglio, è più sostenibile, con meno perdite per tutti e tre gli operatori.



